Giovedì ero a Losanna per lavoro, nevicava molto e, dovendo ritornare a Ginevra in treno, sono dovuta correre alla stazione perchè i mezzi pubblici viaggiavano troppo lentamente.
Non ho avuto nessuna difficoltà, anzi, mi sono pure divertita a sprofondare nella neve, mi era piaciuto molto.
Lunedì mattina, l'appuntamento con il neurologo, che la settimana prima mi aveva fatto tutti gli esami per un problema di equilibrio. Lunedì sera, la diagnosi: Lei è affetta da sclerosi multipla.
Dal martedì mattina io sono riuscita a camminare solo appoggiandomi ai muri e, non stavo giocando, non ero realmente in grado di fare un passo dopo l'altro senza cadere, le gambe cedevano, non ne volevano sapere di sostenermi.
Avevo cambiato il sogno!
Ero passata da un sogno di persona sana, che aspirava ad avere una famiglia, dei figli, ad uno di ammalata, senza più desideri!
Tutto questo l'ho scoperto solo in seguito e lo racconterò ma, sottovoce affinchè la mia esperienza non diventi una speranza verso la guarigione che, comunque non c'è stata, non era importante, ma, eventualmente, uno spunto per considerere che un sogno fatto puramente di malattia e medicamenti può diventarne uno in cui la malattia diventa un'alleata, da usare per conoscere certe parti di noi .