Paure
Paura di esprimere un'opinione,paura del giudizio,
paura di agire,
paura di non agire,
paura di prendere,
paura di lasciare andare,
paura di espormi,
paura di isolarmi.
Paura, paura, paura, ma, chi le ha create queste paure?
Dove risiedono?
Chi continua ad alimentarle, a coccolarle?
Potrebbero essere solo una creazione della mente?
Potrebbe essere lei l'unica ad ingigantirle? A nutrirle? A tenerle?
Potrebbe essere che io mi stia limitando a sognarle?
Se così fosse, vorrei decidere di cambiarlo, questo sogno!
Esprimermi, agire, accogliere, lasciar andare, prendere, donare!
Quante possibilità in più mi sarei offerta di fare esperienza?
Di quanti colori potrei dipingere questa vita, così preziosa?


8 Comments:
buongiorno cassandra e buon equinozio a te! io credo di tanti colori, semttendo di perdere tempo in elucubrazioni mentali e iniziano , semplicemnte a vivere.
tutto il tempo usato per i perche' e' meglio impiegato con i "come" :-)
bacione ciao
Buongiorno a te Edera e, grazie!! Come al solito hai ragione! Qualche cosa di nuovo mi è arrivato questo fine settimana, per la prima volta non ho sentito il grande bisogno costante di dimostrare qualche cosa, perchè ho imparato che tanto non sono io a decidere di ciò che mi è dato di vedere o capire. Per la prima volta sono partita fermamente decisa a cambiare un sogno fatto di aspettative in uno fatto di accettazione e arrivare fino in fondo mantenendo questo sogno, non so' e non credo solo per merito mio, ma più meno ce l'ho fatta. Mi sono sentita un'apprendista pronta a cogliere qualsiasi "ordine" o "consiglio" mi venisse impartito senza chiedermi se sarei stata l'unica a riceverlo o meno, accettandolo "tout court". Sono rientrata con una gran voglia, più che esigenza, di ricominciare a cercare i "come" colorare il mio cammino che, per brevi ma preziosi periodi, mi hanno accompagnata. Un grande bacione anche a te
Se solo avessi provato a sentire, a vivere fino in fondo una paura, quante cose avresti imparato. E quando lo farai non potrai far altro che confermare le mie parole.
Ciao Baby, è vero ciò che scrivi, non l'ho mai davvero provata anche perchè, credo, per provarla davvero non te la devi aspettare, deve coglierti impreparata. Eppure, quanto grande è il timore di esprimere ciò che penso? Quante volte arrivo a convincermi che sono io a sbagliare piuttosto che dire con chiarezza quello che in quel momento sto' pensando. E' vero, sono solo timori e forse, si ridimensionerebbero nel momento in cui la paura vera venisse a bussare alla mia porta.
Non credo che sia la paura che ti permetta di esprimerti, proprio perché mi sembra che fino ad oggi è quella che ti ha bloccato. E' la paura della parte sinistra (ragione)non della destra(follia)quella che hai usato, quindi l'hai cercata subito di controllare anziché sentire. Ti sembra più chiaro? A me ha chiarito!
Ciao
Paura e Ossessione sembrano ormai divenuti la stessa cosa. Abbiamo paura di vivere, fondamentalmente. E io non mi ritengo un'eccezione. Si dice sempre che la paura ci risparmia dolore. E, forse, suggestionati da quest'idea, riteniamo la paura l'unica vera ancora di salvezza. Ma soffriamo ugualmente. Se no, non staremmo qui a parlare a vanvera di paura. La domanda è: cos'è che possiamo considerare VITA? e...siamo disposti a VIVERE? Ciao
Blackrider72
Ciao Blackrider72, benvenuto, piacere di conoscerti. Nel mio caso, che non mi permette di esprimermi è unicamente la paura del rifiuto. Finchè non mi espongo la mia testa può continuare a costruire i suoi castelli ma, dal momento in cui lo faccio ne devo accettare le conseguenze e, a volte, mi spaventano ancora tanto. In un certo senso preferisco vivere nel mondo che mi sono costruita e pensare di me ciò che mi permette di andare avanti piuttosto che affrontare la vita con tutto ciò che comporta, compreso un rifiuto che, se davvero mi amassi e mi accettassi con tutte le parti di me che ho imparato a conoscere, comprese quelle oscure, non dovrebbe colpirmi più di tanto. Percui credo (il credo è d'obbligo visto che ancore è solo teoria) che essere disposti a vivere significhi proprio questo, vivere il momento e agire con quello che sei in quel momento, con rispetto ma senza preoccuparti delle conseguenze. Sono inoltre d'accordo con te, il non agire per la paura non risparmia sofferenza, anzi, ti senti comunque sempre un po' stonato, su una frequenza "sbagliata".
Ciao Baby, è sicuramente la paura della parte sinistra ad avermi bloccato anche perchè alla parte destra ho avuto accesso solo per pochissimi e cortissimi momenti. Il controllo è quello che mi contraddistingue e il paradosso è che se dovesse evitarmi la sofferenza, come ho scritto a Blackrider72, non ci riesce e, credo sia logico che sia così visto che nell'illusione della vita ne vivi una tutta tua che comunque ti tiene distante dagli altri non permettendoti nessun tipo di scambio.
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